Controlli e Certificazioni

Quali garanzie per il consumatore

Perché un alimento possa essere etichettato "BIOLOGICO" il produttore della Materia Prima e l'Azienda di Trasformazione, devono rispettare le normative vigenti e sottoporsi a controlli severi, stabiliti in un rigido disciplinare, da parte di Enti accreditati di rilevanza nazionale ed europea, che controllano la qualità e provenienza della materia prima, la lavorazione in tutti i sui processi, la conservazione, lo stoccaggio ed il trasporto.
Su ogni confezione dei prodotti che hanno superato i rigidi controlli, è stampata una targhetta, contenente le informazioni che certificano l'autenticità delle informazioni riportate in etichetta ed autorizzano la commercializzazione del prodotto finito.
Nel biologico, a differenza del convenzionale, tutta la filiera è sottoposta a controllo come previsto dalle normative vigenti, garantendo al consumatore finale un alimento sicuro e di elevata qualità.

Normative di riferimento

Regolamento CE 834/07 e CE 889/08 - Regolamenti attualmente in vigore per l'Agricoltura biologica Regolamento CE 271/10 - Regolamento che definisce l'uso del nuovo logo europeo e modifica alcune norme di etichettatura

Organismi di controllo e certificazione dell'alimento biologico

La certificazione è una forma di tutela messa a disposizione dei consumatori, che dà la certezza della provenienza e della qualità dei prodotti autenticati come biologici.
L'intera filiera del biologico (produzione, trasformazione, confezionamento e distribuzione) viene certificata da organismi di controllo autorizzati dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAAF).
Il settore biologico è regolamentato nei minimi dettagli da normative specifiche (rapporto tra quantità prodotta e quantità venduta, autorizzazione al confezionamento, ecc.) ed il prodotto deve riportare in etichetta tutte le indicazioni di legge che informano e tutelano il consumatore.

Etichettatura

La garanzia che un prodotto è proveniente da agricoltura biologica è data dall'etichettatura.

Cosa si definisce con "etichettatura"

Le fascette, le etichette, gli imballaggi primari e secondari che accompagnano il prodotto fino al consumatore, costituiscono "etichetta", pertanto le indicazioni riportate, relative al metodo di produzione biologico, devono sempre rispettare quanto previsto dai regolamenti CE 834/07 e CE 889/08 ed essere autorizzate da un Organismo di Controllo a sua volta autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAAF).

Per i prodotti commercializzati in Italia cosa deve essere scritto sull'etichetta

• Con il 1° luglio 2010 è entrato in vigore l'uso del nuovo logo europeo sulle etichette dei prodotti biologici.
Il logo europeo è FACOLTATIVO nei prodotti con le stesse caratteristiche, ma provenienti da paesi terzi.
Il logo europeo si DEVE apporre sulle etichette poste sulle confezioni, con una percentuale di prodotto di origine agricola biologica di almeno il 95%.
• Precedute dalla dicitura "Organismo di controllo autorizzato dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MiPAAF)", accanto al logo europeo vanno riportate le seguenti indicazioni, necessarie per identificare: la nazione, il metodo di produzione, il codice dell'organismo di controllo e il codice dell'operatore controllato.
• Accanto a queste informazioni, un'importante novità, entra in etichetta il luogo di coltivazione del /dei prodotti:
AGRICOLTURA UE per prodotti coltivati in uno dei paesi comunitari;
AGRICOLTURA NON UE prodotti coltivati in paesi terzi;
AGRICOLTURA UE / AGRICOLTURA NON UE prodotti contenenti prodotti coltivati parte in Europa e parte in paesi terzi.
Se un prodotto è costituito di ingredienti coltivati in un solo paese, la dicitura AGRICOLTURA UE può essere sostituita con il nome del paese (es. "ITALIA").

  

  via Giordano Bruno 110, 80122 - Napoli (NA)  +39 081.664249 - © Terramia 2015